Giuseppe Dessì

Storia

Giuseppe Dessì Nasce a Cagliari il 7 Agosto 1909 in via Mazzini nei pressi del bastione dello Sperone
Di carattere introverso e sensibile il giovane, manifesta un profondo spirito di ribellione maggiormente causato dalla lontananza del padre, ufficiale di carriera, costretto spesso a lunghi e continui spostamenti

 

La scoperta
Trascorre infanzia e adolescenza a Villacidro, prima dal nonno materno dove oltre un muro della casa, scoprì una biblioteca murata che lo introdurrà alla lettura di testi filosofici e scientifici. Convinto da queste precoci letture, matura pensieri di suicidio. Poi si trasferì nella casa acquistata dal padre, ritornato nel frattempo al paese, la lettura dell’Orlando Furioso e l affetto del padre gli fanno ritrovare un equilibrio stabile e il desiderio di concludere gli studi. Intraprende la carriera di insegnante in varie città italiane e diviene poi ispettore del ministero della Pubblica Istruzione. 

La casa
In questa casa lo scrittore trascorse gli anni della sua adolescenza. La casa, che si distingueva per la sua sobria eleganza ed era considerata una delle più belle del paese. La casa, ancora oggi conserva alcune caratteristiche tipiche delle abitazioni contadine campidanesi, soprattutto nella sua struttura esterna: un grande portale in legno coperto con le canne, l’ampio cortile e i loggiati, is lollas, che servivano in passato come ricovero per gli animali.

Paese d’ombre
Concluso il liceo classico a Cagliari, si iscrive all’Università di Pisa dove si laurea in Lettere nel 1936. Inizia a scrivere i suoi primi racconti, nei quali è protagonista (come in tutta la sua narrativa) la sua Sardegna. Nel 1972 vince il Premio Strega con Paese d’ombre. Protagonista del romanzo è Angelo Uras, di cui si ripercorre la vita dall’infanzia alla vecchiaia. È ambientato a Norbio, che è poi Villacidro, paesino sulle pendici del monte Linas dove s’intrecciano storia sociale e politica, vicende personali e fiction. L’opera offre una galleria di personaggi di grande rilievo e riesce a coniugare alcuni temi importanti come l’ecologia, la prevaricazione e la rivolta sociale

Dopo una lunga malattia si spegne a Roma il 6 luglio 1977.
Nel 1983 emerge la volontà di valorizzare e diffondere la sua opera e la sua poetica attraverso l’istituzione di un premio letterario nazionale in suo onore